Il Pirata - Ristorante a Laigueglia vicino Alassio, Savona

Location


Location accogliente ed informale situata in prossimità del centro storico di Laigueglia a pochi metri dalla spiaggia.
Il dehors è ampio e la parte più interna del locale è arredata con casse in legno di vini pregiati alle pareti.
Il Ristorante dista pochi chilometri da Alassio.

Map


Il Pirata
Piazza Maglione, 3 17053 Laigueglia (SV)

To See & To DO

  Richiedi Informazioni - Isola di Gallinara
  Richiedi Informazioni - Cattedrale di San Michele Arcangelo - Albenga
  Richiedi Informazioni - Museo Navale Romano - Albenga

To Visit


Isola di Gallinara

L'isola è situata nella Riviera di Ponente della costa ligure, di fronte al Comune di Albenga,a cui appartiene. Dista 1,5 km dalla costa, dalla quale è separata da un canale profondo 12 m circa e costituisce la Riserva naturale regionale dell'Isola di Gallinara.
Il nome deriva dalle galline selvatiche che la popolavano in passato, come riportano Catone e Varrone. Fu il rifugio di san Martino di Tours verso la fine del IV secolo e di un monastero fondato dai monaci colombaniani di San Colombano d'Irlanda, in epoca longobarda e successivamente passato ai monaci benedettini, in seguito venne venduto a privati.
Nei fondali circostanti l'isola sono stati trovati numerosi relitti e manufatti, risalenti in alcuni casi al V secolo a.C. e identificati come provenienti dalla zona di Marsiglia, per via dei commerci avvenuti in passato. Svariati reperti sono conservati nel Museo navale romano di Albenga presso il palazzo Peloso Cepolla, tra cui molte anfore di epoca romana dal periodo repubblicano fino al VII secolo. Nino Lamboglia effettuò qui il primo recupero subacqueo della storia nel 1950.
Sull'isola sono presenti due gallerie scavate dai prigionieri durante la seconda guerra mondiale quando l'isola venne occupata dai tedeschi. Sono alte circa due metri e hanno una larghezza di circa tre metri; si incrociano con un angolo di 90°, consentendo un controllo marittimo a 360° sulla zona di mare antistante. Alle estremità delle gallerie si trovano delle piazzole, ormai coperte dalla vegetazione, sulle quali agivano i cannoni provenienti dai binari collocati nelle gallerie, dove venivano stoccati i proiettili. Alla fine della guerra il tutto venne smantellato e portato presso l'Arsenale di La Spezia.
L'attività subacquea presso l'isola era stata proibita per via della presenza di ordigni bellici inesplosi sul fondale e per via della presenza di un relitto risalente al XVIII secolo.
Una successiva ordinanza ha consentito le immersioni subacquee accompagnate dalle guide locali dei diving center convenzionati.

Cattedrale di San Michele Arcangelo

Nel cuore del borgo medievale di Albenga si trova il complesso monumentale caratterizzato dalle tre torri: la Torre Comunale, la Torre di Malasemenza e la Torre Campanaria della cattedrale di San Michele, chiesa ricostruita intorno al 1100 su una primitiva chiesa paleocristiana del IV o V secolo e rifatta, nella forma attuale, nella seconda meta del XIII secolo, a cui si affianca il battistero a pianta decagonale. Dedicata a San Michele, fu ricostruita in età medievale sul sito di quella paleocristiana del V secolo e in seguito più volte rimaneggiata. Nella facciata, la zo
na centrale inferiore è da attribuire a una fase romanica dell’XI secolo, mentre i due portali laterali risalgono al XIII secolo e quello centrale al 1669.
Il campanile, ricostruito tra il 1391 e il 1395 sulla base di una più antica torre romanica, di notevole costruzione tardo-gotica. L’interno, a tre navate, conserva un monumentale organo ottocentesco con cassa del XVII secolo; nella navata destra è presente un’edicola ex voto del 1456; nell’abside centrale si trova un affresco del secolo XVI raffigurante un Crocifisso con santi. La copertura della navata centrale è decorata con affreschi del secolo XIX. I restauri effettuati negli anni ’60 hanno riportato alla luce le forme duecentesche con il pavimento originale, i resti dell’abside altomedievale e della cripta carolingia, oggi in parte visibili sotto il presbiterio.
Una tradizione vuole che per la via che da Albenga porta ad Alassio c’era un serpente che uccideva chiunque passasse. La popolazione fece una processione pregando san Michele Arcangelo di uccidere il serpente. Durante la notte si vide un bagliore provenire dal cielo e dirigersi verso un punto della strada; la popolazione accorse in fretta, e trovarono il serpente ucciso.
Tantissime le opere d'arte degne di rilievo, tra le quali gli affreschi di Carrega, di Raffaele Rezio, di Sante Bertelli e una Pentecoste del XV secolo.

Il museo Navale Romano

Il museo navale romano è situato all'interno dell'antico palazzo Peloso Cepolla, sede della sezione Ingauna dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, nel cuore del centro storico di Albenga, in piazza San Michele. La nascita del museo è legata al ritrovamento di una nave romana del I secolo a.C. a circa due miglia dalla costa ingauna.
Nel 1950 furono commissionati i lavori per il recupero del materiale e nella prima fase la nave Artiglio, imbarcazione che effettuò il recupero, portò alla luce oltre mille anfore, numerosi vasi, oggetti di bordo e alcune componenti in legno della stessa nave romana, sotto la direzione di Nino Lamboglia.
Nel 1962 fu effettuata una seconda esplorazione del relitto dalla nave Daino così come altre spedizioni sottomarine negli anni seguenti a cura del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina che ha la sua sede nazionale proprio ad Albenga.
La raccolta completa del museo conserva, oltre ai ritrovamenti della nave romana, anche materiali sottomarini rinvenuti dalle diverse esplorazioni subacquee, dal 1957 in poi, nei fondali circostanti l'isola Gallinara. Nella sala detta "degli affreschi" è stata allestita la raccolta dei vasi da farmacia provenienti dall'ospedale di Albenga; la collezione comprende all'incirca un centinaio di pezzi in ceramica bianca e blu, databili tra il XVI e XIX secolo, di fabbricazione savonese e albissolese.
Nelle altre sale è stata dislocata la mostra permanente sulla preistoria della val Pennavaira, zona geografica tra Liguria e Piemonte.